Sweet Emotion Travel | REGGIA DI COLORNO, CASTELLO DI TORRECHIARA E BADIA SANTA MARIA DELLA NEVE DOMENICA 8 NOVEMBRE 2020
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REGGIA DI COLORNO, CASTELLO DI TORRECHIARA E BADIA SANTA MARIA DELLA NEVE DOMENICA 8 NOVEMBRE 2020

 

Incontro dei Sig.ri Partecipanti in Piazza Mercato di Abano Terme, sistemazione in bus G.T. Partenza alle ore 07.00. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo a Colorno, incontro con la guida ed inizio della visita della “Reggia di Colorno”. Un’elegante, complessa e monumentale struttura architettonica, con oltre 400 sale, corti e cortili, abbracciata dal torrente Parma, dalla piazza e dal meraviglioso giardino alla francese. Un tempo abitata dai Sanseverino, dai Farnese, dai Borbone e da Maria Luigia d’Austria, oggi è un monumento unico nel suo genere. Fu edificata nel 1337 con lo scopo di difendere l’Oltrepò, fu ristrutturata da Barbara Sanseverino che la trasformò in un palazzo e ne fece la sede di una raffinata corte e di una prestigiosa raccolta di dipinti di Tiziano, Correggio, Mantegna e Raffaello. Dopo la confisca e la decapitazione della contessa Barbara, passò ai Farnese che trasferirono a Napoli gli arredi e le collezioni d’arte. Le vicissitudini del palazzo furono molteplici con momenti di decadenza (fu anche ospedale psichiatrico) e momenti di ristrutturazione ed arricchimento che ne hanno dato l’aspetto attuale. Dal 2004, alcuni spazi del Palazzo Ducale di Colorno ospitano la sede di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana il cui rettore è il Maestro Gualtiero Marchesi. Affascinanti sono gli appartamenti del Duca e della Duchessa e la Sala Grande, la neoclassica Cappella di San Liborio, con le tele di celebri artisti e l’organo Serassi, l’appartamento nuovo del Duca Ferdinando e l’Osservatorio Astronomico. Alcune sale sono state arricchite e allestite con gli arredi storici come mobili, vasi, suppellettili varie, quadri, arazzi, per un totale di 45 pezzi, tutti arredi originali documentati che storicamente facevano parte della dotazione della residenza ducale, ma anche arredi originali dell’epoca compatibili per qualità e caratteri formali con la Reggia. Percorso di visita: Piano Nobile, appartamento nuovo del Duca Ferdinando di Borbone e Cappella Ducale di San Liborio (durata della visita ca 70 min.).

Pranzo nel ristorante del Prosciuttificio con possibilità di acquistare prodotti tipici.

Nel pomeriggio trasferimento a Langhirano e visita del “Castello Torrechiara”

le due cinta di mura, le cortine piantate sopra un esatto quadrato, e le quattro torri disegnano insieme come una piramide ciclopica graditissima all’occhio e, di fatto, elegantissima”.

Così nel 1894 Corrado Ricci descriveva il castello di Torrechiara cogliendo quel senso di armonico equilibrio che il visitatore avverte alla sua vista. Posto nelle prime propaggini dell’Appennino, a sud della città di Parma, in una zona collinare coltivata a vigne, il castello è uno dei più notevoli esempi di architettura fortificata non solo dell’Emilia Romagna, ma di tutta Italia. Fu fatto costruire tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi, conte di San Secondo, condottiero al servizio dei Visconti, perché, da un lato controllasse lo sbocco del torrente Parma nella pianura rafforzando lo scacchiere fortificato, che garantiva accessi da Liguria e Toscana e, dall’altro, per farne la sua dimora con l’amata Bianca Pellegrini da Arluno. Il castello di Torrechiara, composto dal maniero e dall’antico borgo alto, è costruito su una piattaforma murata posta al sommo di un colle terrazzato (a m.278 s.l.m.): i lati orientale e meridionale della piattaforma sono stati costruiti artificialmente, come rivelano i numerosi locali sotterranei ricavati all’interno dei bastioni delimitati dal primo giro di mura, oggi visitabili, dopo un attento lavoro di recupero, conclusosi nel 2006. Il castello è delimitato da un doppio fossato con ponti levatoi e, pur soggetto a vari ingrandimenti e restauri, conserva la sua mole di epoca tardomedievale, con quattro torri angolari a forma quadrata: a nord il mastio, detto torre del leone, stemma nobiliare dei Rossi, di altezza doppia rispetto agli altri; a nord est di S. Nicomede, sopra l’omonimo Oratorio; ad ovest del Giglio; ad est della Camera d’oro. Le torri sono collegate da una doppia cortina muraria a merlature ghibelline, che definiscono un cortile rettangolare, detto Cortile d’onore (lato lungo m.26,55). Il cortile ha un lato porticato con volte a crociera e colonne in laterizio, nel primo ordine, e arenaria nel secondo, con soprastante loggiato. Vi si accede attraverso un lungo passaggio coperto. Verso la fine del XVI secolo furono sul fronte orientali innestati, sulle torri angolari della seconda cinta, due corpi di fabbrica con soprastanti terrazze coperte, creando un belvedere che domina su un amplissimo panorama. Dal cortile si accede all’oratorio di S. Nicomede (torre nord-est), con portone originale costellato di borchie coi monogrammi di Bianca e Pier Maria e affreschi di Cesare Baglione: qui i due amanti si sarebbero fatti seppellire, come sembrano testimoniare due lapidi. L’interno del castello è ricchissimo di sale affrescate, principalmente a temi naturalistici, fantastici e a grottesche. Al piano terreno, le decorazioni delle sale di Giove, del Pergolato, della Vittoria, del Velario sono da ascriversi a Cesare Baglione, mentre la sala degli Angeli, con richiami alla cupola del Correggio nel Duomo di Parma, ad anonimo parmense dei primi decenni del ‘600, e la sala degli Stemmi è di epoca sicuramente posteriore. Al piano superiore è il grande salone degli Acrobati, con affreschi sempre di Baglione e di Giovan Antonio Paganino (ultimi decenni del ‘500) e la più famosa Camera d’oro (torre di nord-est), la stanza nuziale che deve il suo nome alle foglie d’oro zecchino che un tempo rivestivano le formelle alle pareti, con scene del rituale dell’amore cavalleresco e pellegrinaggio d’amore di Bianca che va cercando, di castello in castello, l’amato, a celebrazione della potenza dell’amore e della vastità dei sui domini. Sullo stesso loggiato, su cui si affaccia la Camera d’oro, si snodano altre tre stanze dipinte dal Baglione, recentemente restaurate, dette dell’Aurora, del Meriggio e del Vespro. Il castello, proprio perché molto ben conservato e ricco d’atmosfera, è stato set cinematografico di film come Ladyhawke di Richard Donner.

Proseguimento per la visita della Badia di Santa Maria della Neve, che nel 1471 il conte Pier Maria Rossi fece costruire per il figlio naturale Ugolino già abate di San Giovanni Evangelista a Parma, e della Chiesa di San Lorenzo, costruita in epoca medioevale anche se la prima testimonianza della sua esistenza risale al 1230. Al termine ritrovo dei signori partecipanti e partenza per il rientro previsto in serata.

 

Quota di partecipazione € 85,00

 

La quota comprende: Bus G.T.; Accompagnatore Agenzia; Pranzo con bevande incluse (¼ di vino e ½ di acqua); Servizio di guida locale come da programma; Assicurazione base gruppi Medico/Bagaglio/Covid-19.

 

La quota non comprende: Mance ed extra di carattere personale; Assicurazione annullamento; Tutto quello non espressamente indicato alla voce la quota comprende.

N.B: PER LA SICUREZZA DEI NOSTRI CLIENTI SI ACCETTANO AL MASSIMO 35 ADESIONI

Durante il viaggio saranno rispettate le norme di sicurezza sanitaria previste per legge

Prenotazioni con saldo

Regolamento La prenotazione e l’assegnazione del posto saranno effettuati solo alla conferma con il versamento delle quote. L’assegnazione è da considerarsi indicativa e suscettibile di variazioni da parte dell’agenzia. Eventuali annullamenti prima della partenza comporteranno una penale come da regolamento da richiedersi in agenzia. Nel caso di mancato raggiungimento del numero minimo previsto l’ufficio si riserva la facoltà di annullare il viaggio fino a 5gg dalla partenza con il solo rimborso delle quote versate. Per motivi tecnico organizzativi l’agenzia si riserva di poter variare l’ordine dello svolgimento delle visite.

 

CONDIZIONI GENERALI DEL VIAGGIO DA RICHIEDERSI IN AGENZIA.